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Evoluzionismo

Ron Hanko

Spesso viene suggerito che la teoria dell’evoluzionismo, darwiniana o altrimenti, sia scientifica, e che quando essa è in conflitto con il racconto biblico della creazione, è quest’ultimo che deve venir meno. L’evoluzione è un fatto, così ci viene detto, ma la storia della creazione è solo una credenza religiosa. Questa è una menzogna.

I principi basilari dell’evoluzionismo non sono affatto fatti scientifici, ma sono una questione di fede. L’evoluzionismo è una religione tanto quanto lo è credere nella Bibbia e cosa essa insegna sulle origini di questo mondo. In verità, l’evoluzionismo è la religione di coloro che vogliono spiegare questo mondo senza Dio, che desiderano cacciarlo via dal Suo mondo, sia come Creatore che come Dio della provvidenza.

L’evoluzionismo, quindi, in realtà è ateismo—una religione che nega Dio e la Sua posizione nei confronti della creazione. Esso è un tentativo da parte dell’uomo incredulo di spiegare tutte le cose senza Dio. Anche per questa ragione non vi può essere compromesso tra la Scrittura e l’insegnamento della “scienza” evoluzionistica, che è falsamente chiamata tale (I Timoteo 6:20).

Un esempio di questi “fatti” dell’evoluzione, che non è per niente un fatto scientificamente provato, è il principio dell’attualismo, cioè la teoria che sostiene che tutte le cose accadono secondo leggi fisse, immutabili, naturali. Se l’attualismo non è vero, allora non lo è nemmeno l’evoluzionismo. Né gli scienziati hanno un qualche modo per provare che l’evoluzionismo sia vero. Solo qualcuno che sia vissuto dal principio del mondo fino ad ora, come Dio, potrebbe provare che queste cosiddette “leggi naturali” non sono cambiate.

La Bibbia ci mostra che il principio dell’attualismo è errato. L’attualismo dice che tutte le cose sono continuate immutate fin dal principio, qualsiasi sia il momento in cui tutto ha avuto inizio. Esso afferma che la percentuale del decadimento radioattivo, la posa dei sedimenti, la formazione dei fossili, l’erosione, e altre simili cose, sono sempre procedute secondo leggi naturali fisse. La Bibbia mostra chiaramente che ciò non è così in II Pietro 3:3-7. Prevedendo lo sviluppo di queste teorie di miscredenti, lo Spirito Santo scrisse in quei versi che tutte le cose non sono sempre state le stesse. Prima del diluvio vi era un mondo del tutto differente, un mondo che perì nel grande diluvio e che ora non è più. Dio Stesso è intervenuto con un diluvio universale ed ha cambiato la natura stessa del mondo, come farà ancora una volta quando verrà la fine. Le teorie “scientifiche” degli uomini, quindi, sono utili soltanto fino al periodo che segue il diluvio, e non possono dirci niente a riguardo del mondo prima d’esso.

Noi non cerchiamo di provare il creazionismo, d’altro canto. Il racconto biblico della creazione in sei giorni è una questione non di prova empirica, ma di fede in Dio: “Attraverso la fede noi comprendiamo che i mondi furono formati per la Parola di Dio, così che le cose che sono non furono fatte da cose che appaiono” (Ebrei 11:3). L’evoluzionismo è incredulità. La fede ascolta ed ubbidisce a Dio piuttosto che all’uomo.

(“Evolutionism,” un capitolo tradotto da: Doctrine According to Godliness [Grandville, Michigan, USA: Reformed Free Publishing Association, 2004], pp. 87-88)

Per altre risorse in italiano, clicca qui.

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